Storia e Principi

Che cosa è il Qi Gong?

Il Qi Gong è una disciplina costituita da un corpo di conoscenza teorico e pratico,che permette di utilizzare pienamente le leggi e i segreti della natura per mantenere in equilibrio o recuperare nell’essere vivente l’energia vitale.

Nella pratica ci si serve di modalità diverse che comprendono l’uso del movimento, della respirazione, della percezione interna, della fonazione e soprattutto, dell’allenamento a una profonda quiete interiore o pace del pensiero, premessa fondamentale, per una pratica efficace.

Il Qi Gong trasforma la persona e il suo modo di apprezzare e intendere le cose, contribuisce a indicare un percorso adeguato alla vita di ciascun individuo e colloca la persona nella posizione oggettiva che gli spetta e nella relazione naturale rispetto al cosmo: dimensione pienamente umana di infinitesima granello nello spazio e nel tempo, ma al contempo splendente riflesso della bellezza e della perfezione insite nell'universo.

Il Qi Gong, è in grado di attivare "la medicina" che consiste nell'auto-regolazione del sistema.

"Ogni individuo ha lo Yao dentro di sè" (Laoze).

Ideogramma Qi è costituito da due parti, una indica il vapore e l’altra il riso.

Si parte da una sostanza materiale, grezza nutriente per l’uomo che attraverso un processo di trasformazione e raffinazione si trasforma in una sostanza impalpabile, sottile come vapore che conserva al suo interno, le caratteristiche nutritive del cereale, asse portante dell’alimentazione umana e quindi della vita.

Non esiste una parola nelle lingue occidentali che traduca esattamente il concetto di Qi; per comodità lo traduciamo come “Energia”, ma può anche significare :  forza, elemento sottile e impalpabile, senza forma, aria, vapore, soffio vitale, etc.

L’uomo, come l’intero universo sono costituiti di Qi, più o meno densi, più o meno raffinati, è solo una frequenza di vibrazione diversa; più la frequenza è lenta e più l’energia tende a condensarsi, a rapprendersi, ad aggregarsi a formare la materia, è un movimento centripeto.

Più aumenta la velocità di vibrazione e più l’energia tende a divenire fluida, più sottile, tende a rarefarsi, a disperdersi ed in condizioni normali tende a divenire invisibile ai nostri occhi, è un movimento centrifugo.

È importante capire che nel termine Qi è compreso il significato di moto e la fisica e chimica moderne ci dicono che anche nella materia più densa e compatta c’ è più spazio vuoto che materia, e la poca materia presente è tutta in continuo movimento.

In altre parole l’estremamente piccolo è molto simile all’estremamente grande per cui se l’uomo vuole vivere in armonia o la vuole recuperare deve adeguarsi all’ordine cosmico, partecipando a questo movimento, senza tentare di opporvisi.

Letteralmente Gong significa abilità, capacità, realizzazione, risultato : pertanto il qigong è la capacità di gestione delle energie vitali, risultante dell'impegno e dalla pratica.

In altre parole:
Qi Gong = allenare la capacità di usare l’energia.
"Praticare il corpo per abbandonare il corpo ", "essere come il ferro rivestito di cotone".

Poterne concepire razionalmente i contenuti e intuirne lo spessore non ne concede la piena conoscenza, che si può conseguire gradualmente, attraverso la pratica ordinata e perseverante della disciplina.

Quando l'esecuzione corretta di una tecnica, praticata forse anche solo nella convinzione che faccia bene al fisico, si traduce in un cambiamento percepibile nella condizione interna delle energie vitali, dette qi, è come se si accendesse una minuscola scintilla in una buia caverna in cui siamo entrati per pura curiosità, per sfida, o nella speranza di trovarci qualche tesoro.

Per quanto debole e fugace, la luce di quella scintilla è sufficiente a permetterci di intravedere, nell'oscurità, quanto immensa sia quella caverna e quanto fantastiche le meraviglie in essa contenute. E' come se si svelasse, in una frazione di secondo e solo parzialmente, l'abisso vertiginoso della bellezza e complessità della natura e, dunque, anche nostra.

Anche se minima, tale percezione è sufficiente a fare intendere come conoscere, nell'esperienza, sia ben altro dal "conoscere" intellettivo.

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